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Sindaco di Gioia Tauro: "Governo abbassi tasse di ancoraggio"

martedì 11 gennaio 2011 |

''Quanto sta accadendo al porto di Gioia Tauro e' preoccupante. Succede nel momento in cui la riduzione delle tasse di ancoraggio e' venuta meno, al 31 dicembre 2010''. Cosi' il sindaco di Gioia Tauro, Renato Bellofiore, interviene sulla chiusura per 30 ore dell'infrastruttura, disposta dalla Medcenter per la mancanza di navi. Domani il primo cittadino incontrera' il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta per sottoporre la questione. ''Era un incontro gia' programmato - spiega all'ADNKRONOS Bellofiore - per discutere di altre problematiche che riguardano Gioia Tauro, ma questo punto ora diventa il primo che portero' al tavolo''.
La richiesta di Bellofiore al governo nazionale sara' l'emanazione di un apposito provvedimento per la riduzione delle tasse di ancoraggio, di cui l'anno scorso si e' fatta carico l'autorita' portuale, e un Apq aggiuntivo rispetto a quello sulle infrastrutture gia' sottoscritto dalla Regione Calabria. ''Il governo deve dimostrare ora di essere vicino al Mezzogiorno, e di far seguire i fatti alle promesse. Abbiamo bisogno di un aiuto per rendere il porto vantaggioso in termini commerciali e fiscali. Altrimenti sarebbe la morte di un'intera regione. Non possiamo permetterci di perdere quasi tremila posti di lavoro, tra i dipendenti della Medcenter e l'indotto''.

Il sindaco di Gioia Tauro lancia un sentito allarme sulla concorrenza estera. ''Se non verranno adottati interventi che fissano vantaggi fiscali rischiamo di subire la concorrenza dei porti del nord Africa, dove il costo del lavoro e piu' basso e non controllato. Il fondale di Gioia Tauro -conclude Bellofiore- e' 18 metri, potrebbe ospitare le navi grandi. Invece altri porti e Trieste non ce l'hanno. Dovrebbero realizzarlo apposta con un notevole aggravio di costi. Noi ce l'abbiamo gia'''.
Fonte: Adnkronos

Sempre più NORD – Lo sceneggiato della politica che non c’è

lunedì 22 novembre 2010 |


E le stelle stanno a guardare…, mentre impietosamente scorre la pellicola dell’ennesima puntata telenovela politica per la serie “sempre più nord.”
Come il colpevole ritorna sul luogo del misfatto, così il Cipe si ripete ed assegna 21 miliardi di opere pubbliche infrastrutturali interamente al nord. Per il Meridione solo 240 milioni alla Puglia, pari all’ 1,14% del totale, meno che briciole!!!

Lettera aperta al Presidente Scopelliti: Sanità, buttiamo l'acqua sporca ma salviamo il bambino!

domenica 12 settembre 2010 |

Egregio Signor Presidente,in questi giorni organi di stampa e vari notiziari, raccontano di una Regione Calabria che non conosceva e non conosce, speriamo ancora per poco, le condizioni positive e/o negative in cui versano i vari enti sanitari che dalla stessa Istituzione Regionale dipendono!
Casi eclatanti ne sono Cariati e l’intera fascia jonica, Praia a Mare e la fascia tirrenica.

Apprendiamo, con stupore e meraviglia, che la radiografia effettuata alla sanità operante nel suddetto territorio, non sia del tutto veritiera e non esprime il reale stato dei fatti dei quali sono protagoniste le strutture ospedaliere interessate.
Che la questione investa i territori bagnati dai due mari, e quindi bacini di utenza elevati, gia costituisce di per sé, campanello di allarme che merita attenzione e immediata verifica.

Scopelliti: "Sistemo sanità e in cambio ricevo proiettili"

venerdì 3 settembre 2010 |

''Vogliono colpire la nuova Calabria, ma non mi fermeranno''. Lo dice in un'intervista a 'Libero' il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, dopo le quattro lettere minatorie, di cui una contenente due proiettili, ricevute a palazzo Alemanni, a Catanzaro, sede della Giunta regionale. ''Da sindaco di Reggio Calabria ho ricevuto decine di lettere minatorie - aggiunge Scopelliti - In una terra come la Calabria e' normale diventare dei bersagli. Oltre a me, sono arrivati proiettili al presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico, alla mia vice, Antonella Stasi, e al marito. E' un'azione per destabilizzare''

"I calabresi onesti - ha detto l'assessore alla Cultura, Mario Caligiuri - sono vicini al presidente Scopelliti. Il Governatore non e' solo e anche il Consiglio regionale e' al suo fianco. Queste intimidazioni ci rafforzano, anche perche' lo stato e' piu' forte dell'anti-stato". "La Giunta Scopelliti - ha evidenziato il sottosegretario regionale con delega alla Protezione civile, Franco Torchia - ha puntato tutto sul cambiamento. Noi repubblicani abbiamo subito creduto in lui e la Giunta respinge qualsiasi tipo di intimidazione".

Il Sindaco di Reggio Calabria ha nominato la nuova giunta

sabato 28 agosto 2010 |

La crisi al Comune di Reggio Calabria rimane, nonostante il varo della giunta del sindaco facente funzioni Giuseppe Raffa che ha confermato otto assessori su dieci dell'esecutivo Scopelliti. Il coordinatore del Pdl Grande Citta', Luigi Tuccio, comunica l'appoggio esterno al governo cittadino. In una note parla di ''gravita' del mancato rispetto mostrato da Raffa al partito''.


Polemiche per la nomina di un esponente di Fli ad assessore, ''che, di fatto, consegna l'amministrazione all'intempestiva e ulteriore polemica politica conseguente alla querelle nazionale in ordine alla creazione di nuovo gruppo parlamentare da parte del presidente Fini''. Tuccio accusa inoltre Giuseppe Raffa di voler fare il 'supersindaco', trattenendo a se' alcune deleghe strategiche come bilancio e trasporti.

Costituiti due circoli Api a Bisignano

martedì 22 giugno 2010 |

La politica non si ferma e i partiti puntano a rinforzarsi nel migliore dei modi. In particolare è Alleanza per l’Italia ad avere le idee chiare, con la costituzione di due circoli sul territorio, con la nomina dei provvisori organismi statutari.

Il primo circolo, denominato “Democrazia e Libertà”, ha come coordinatore politico Pierfrancesco Pirri, coordinatore organizzativo Franco Russo e come portavoce Giovanni Amodio. Il secondo circolo, denominato “Oltre gli schemi”, ha come coordinatore politico il signor Albino Mosciaro, come coordinatore organizzativo Salvo Raffaello e come portavoce Maurizio Fucile. Inoltre, è stato costituito anche il coordinamento cittadino che vede come coordinatore l’avv. Giuseppe Camera, come coordinatore organizzativo Giancarlo Marsico e come portavoce la signora Pugliese Francesca.

Alla presenza del consigliere comunale Francesco Attico, coordinatore provinciale organizzativo e responsabile enti locali del partito di Rutelli, gli aderenti alla nuova formazione di Rutelli hanno inteso porre le basi strutturali per una nuova stagione politica nel territorio di Bisignano anche "alla luce della “vis politica” dequalificante e mortificante che sta vivendo la politica nella comunità di Bisignano, frutto d’improvvisazione e pochezza di contenuti e risultati" come affermano i rutelliani locali.


Per i costituenti dei due circoli:>. A concludere, l’intervento del coordinatore provinciale Francesco Attico «guardiamo con fiducia al superamento del bipolarismo e alla creazione di un’area moderata e di buon governo che privilegia le reali esigenze della società e dell’uomo con una politica che non sia più fine a se stessa»..

Vedi notizia Originale: http://www.bisignanoinrete.com/?p=1762
Fonte: BisignanoInRete

ALFANO, IN CALABRIA GOVERNO E' SULLA STRADA GIUSTA

martedì 27 aprile 2010 |

''L'operazione portata a termine con successo oggi a Rosarno, contro lo sfruttamento della manodopera extracomunitaria da parte di organizzazioni criminali senza scrupoli, dimostra che la strada intrapresa dal Governo per riaffermare la presenza dello Stato in Calabria e' quella giusta''. Lo afferma, in una nota, il ministro della Giustizia Angelino Alfano commentando l'operazione Migrantes che ha portato all'arresto di trenta persone nonche' al sequestro di beni per circa 10 milioni di euro.

''Ho telefonato al procuratore della Repubblica di Palmi Giuseppe Creazzo - afferma il Guardasigilli - per congratularmi per il buon esito di un'inchiesta che fa finalmente luce sull'odiosa e disumana pratica del caporalato nella zona di Rosarno''.

Tra l'altro, spiega una nota, il capo della procura calabrese, che e' inserita nell'elenco delle sedi disagiate, ''e' stato il promotore di una brillante iniziativa che ha portato all'arrivo di nuove risorse nell'ufficio giudiziario''. In quest'ottica, Alfano auspica che ''il Csm provveda in tempi brevissimi alla copertura dei posti ancora vacanti''.

''Proprio a Reggio Calabria, alla fine del gennaio scorso - conclude il ministro - il Governo ha varato un Piano straordinario contro le mafie in dieci punti, uno dei quali dedicato proprio alle misure di contrasto del lavoro nero. Ed e' sintomatico, a mio giudizio, che proprio da qui arrivi la buona notizia di questo ennesimo

Regionali/ Calabria, a 48 ore da chiusura risultati incompleti

mercoledì 31 marzo 2010 |

A 48 ore dalla chiusura delle urne, in Calabria ancora manca l'ufficialità della fine dello spoglio. Infatti, secondo quanto riporta il sito della regione Calabria, organo ufficiale unico accreditato per i dati, nella provincia di Cosenza mancano all'appello 15 sezioni: ne risultano scrutinate 851 su 866. Pertanto, nel computo del risultato finale le sezioni scrutinate in Calabria sono 2.393 sulle 2.405 totali. L'ufficio stampa regionale non ha comunicato nulla, mentre dalla Insiel, la società che ha curato la trasmissione dei dati, hanno riferito che il mancato aggiornamento è dovuto al fatto che i risultati di alcune sezioni del consentino non sono state trasmessi, mentre in altri vi erano delle incongruenze tra il numero dei votanti e quello dei voti espressi. Dalla Prefettura di Cosenza, che come tutte le prefetture ha fatto da tramite tra le sezioni e la Regione, si è invece appreso che tutti i dati sono stati inviati. Insomma, una situazione poco chiara e molto confusa. Il dato certo è la vittoria di Giuseppe Scopelliti del centro- destra con oltre il 27% dei consensi in più del governatore uscente Agazio Loiero. Ma la composizione del Consiglio regionale resta in alto mare, anche se sul sito sono apparsi i nomi dei neo-consiglieri. I numeri che non tornano sono in particolare il numero dei consiglieri assegnato alla provincia di Crotone, sette, uno in più di Catanzaro, che arriva alla stessa quota solo perché il candidato sconfitto Loiero è catanzarese. Al centro di molte osservazioni, il meccanismo interpretativo della nuova legge elettorale, approvata sul finire della legislatura del Consiglio regionale, che ha, fra l'altro, abolito il "listino", collegato ai candidati alla presidenza, per l'assegnazione del premio di maggioranza alla coalizione vincente. Già da settimane, il movimento "Diritti Civili" di Franco Corbelli ha presentato un esposto in Corte d'appello e sta conducendo la sua battaglia. Adesso si aggiungono i dubbi sui criteri seguiti dalla competente commissione nominata dalla Regione e ad appellarsi alla Prefettura ed all'ufficio elettorale circoscrizionale della Corte d'Appello sono i candidati rimasti fuori per poco dagli scranni di Palazzo Campanella. Maurizio Feraudo, consigliere regionale nella scorsa legislatura e candidato nelle liste dell'Idv, ha già presentato ricorso. Stessa cosa ha fatto Giampiero Mellea, consigliere comunale di Catanzaro e candidato al Consiglio con la lista "Insieme per la Calabria", che ha riportato 3.594 nella circoscrizione del capoluogo, il quale annuncia una possibile contestazione. Una partita, dunque, che rischia di avere appendici legali lunghe.

Fonte: Virgilio Notizie

PD/CALABRIA: GIGLIOTTI, BERSANI NON FACCIA IL PONZIO PILATO

martedì 26 gennaio 2010 |

Catanzaro, 26 gen - ''La Calabria e il PD calabrese, evidentemente, non sono una priorita' per l'agenda di Bersani, non oggi! Eppure la lezione pugliese dovrebbe bastare e sarebbe bastata se solo la direzione avesse preso atto che un'intera strategia e' fallita! E invece no!'' Lo sostiene Fernanda Gigliotti, del consiglio Nazionale del Pd.

''Ma la Calabria non e' la Puglia, caro Bersani - sostiene Gigliotti - ed alle primarie calabresi non partecipa chi si e' opposto a Loiero, ma coloro che piu' di Loiero hanno incarnato il Loierismo!!! In Calabria esiste la proposta alternativa che si e' avuta in Puglia nello scontro vero ed autentico tra Boccia e Vendola? Naturalmente no! Dov'e' la discontinuita'? E a che servono quindi le primarie se non a certificare un comportamento piratesco che scarica sulla stanchezza dei militanti e dirigenti pd la contraddizione irrisolvibile di un fallimento annunciato da tempo? In Calabria l'alternativa a Loiero e' l'altra meta' di Loiero''.

''E allora, se nessuno ha il coraggio di togliere questo tappo che tiene in ostaggio il PD calabrese e che impedisce alla Calabria - conclude Gigliotti - di vivere davvero una stagione nuova, fatta di slanci, vitalita' e freschezza politica, se nessuno ha interesse a dare ossigeno e sostegno ad una classe dirigente credibile ed affidabile capace di incarnare la sintesi e il coraggio di una nuova proposta di governo in una regione come la Calabria, mi chiedo e ti chiedo, caro Bersani, che senso ha continuare a nascondersi come lo struzzo? C'e' un solo modo per rimettere in piedi un pd della calabria allo stremo delle forze: il coraggio di una scelta chiara, pulita, trasparente e che, come Vendola in Puglia e Bonino nel Lazio,ci riporti alla luce ed alla possibilita' di batterci a viso scoperto e con orgoglio''.

(ASCA)

Regionali, presidente Provincia Cosenza presenta movimento ''Aboliamo il listino''

lunedì 25 gennaio 2010 |

Cosenza, 22 gen. - (Adnkronos) - Il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, presentera' questo pomeriggio nel Salone degli Stemmi della Provincia di Cosenza il movimento ''Aboliamo il listino, facciamo contare i cittadini''. L'iniziativa, promossa insieme a ottanta sindaci, propone di abolire il listino bloccato che consente l'elezione di un quinto dei consiglieri regionali in Calabria. La riforma della legge elettorale che vada in questa direzione, secondo Oliverio, ''costituisce un atto di notevole importanza per la vita democratica della nostra regione''.

"L'ndrangheta è la mafia più insidiosa"

martedì 19 gennaio 2010 |

ROMA
Alla vigilia di un viaggio a Reggio Calabria deciso dopo i fatti di Rosarno, Giorgio Napolitano definisce la ’ndrangheta «forse l’organizzazione criminale più insidiosa», sottolinea l’importanza del lavoro della magistratura e chiede la piena applicazione della legge per il sequestro dei beni dei mafiosi. Così, spiega, sarà possibile con un lavoro «indispensabile» raggiungere in Calabria i risultati «ottenuti in Sicilia». Quella contro la mafia è «una battaglia non ancora del tutto vinta» che va combattuta con «ogni possibile sostegno» per chi si trova in prima linea.

«C’è l’esigenza di applicare pienamente quella grande conquista che fu la Legge Rognoni-La Torre per la confisca dei beni mafiosi, uno strumento essenziale di lotta che ha avuto successo», ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano incontrando al Quirinale i dirigenti della Fondazione Paolo Borsellino. Napolitano ha annunciato che giovedì prossimo sarà a Reggio Calabria per partecipare a una assemblea di studenti promossa dal ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini. «So che in Calabria- ha aggiunto - c’è un problema irrisolto di gestione dei beni confiscati alla mafia. Il rischio che i beni confiscati possano essere lasciati degradare colpisce molto. Significherebbe negare la battaglia che si è fatta. Bisogna trovare una soluzione».

Non trattiene la commozione, il presidente della Repubblica, ricevendo i familiari di Paolo Borsellino e degli uomini della scorta uccisi insieme a lui. «L’impegno che state portando avanti è importantissimo», dice ricordando «i tanti nomi di magistrati, uomini politici, agenti di polizia e carabinieri che hanno perduto la loro vita vittime della mafia». Il nodo alla gola sale, nonostante «siano passati molti anni». Il bilancio della lotta alle cosche siciliane non è certo del tutto negativo. Al contrario: «dobbiamo essere consapevoli che abbiamo compiuto davvero un percorso significativo e raggiunto risultati consistenti». Basta «ricordare come 15, venti anni fa fosse così presente la sordità e riluttanza» di tanta parte della società civile, «anche delle organizzazioni imprenditoriali» e confrontare «quello che le stesse organizzazioni fanno oggi». Insomma, «siamo riusciti a far progredire la consapevolezza della insopportabilità del fenomeno mafioso» in un processo che parte dalla società civile e trova «il momento culminante nell’attività delle forze dell’ordine e della magistratura».

Le indagini sulla morte di Paolo Borsellino stanno andando avanti, facendo emergere un «intreccio complesso». «Comprendo lo scrupolo e l’attenzione da parte della magistratura, che vuole tutelare nell’interesse generale la propria indipendenza e autonomia, per fare piena luce su vicende così terribili».

Fonte: Lastampa.it

Giustizia, Alfano: "A breve un'agenda Calabria"

lunedì 18 gennaio 2010 |

Reggio Calabria - "La diagnosi è che in questi uffici mancano magistrati e personale amministrativo. La terapia invece, è quella di formulare in pochissimi giorni una Agenda Calabria, che valuterà le richieste che verranno e che sono già pervenute dalle procure, dai tribunali, dalle procure generali e dagli uffici giudiziari in genere". Il ministro della Giustizia Angelino Alfano, oggi a Reggio Calabria, ha annunciato la messa a punto in pochi giorni di una "agenda Calabria" sulla Giustizia, risultato del vertice operativo con tutti i distretti giudiziari della Calabria a Catanzaro, "per affrontare in maniera concreta e far capire che vi è un problema Calabria - ha sottolineato il Guardasigilli- che va affrontato tutti insieme e che l’efficacia degli strumenti di contrasto alla ’ndrangheta in questa regione vanno messi a punto subito".

Interventi strutturali e sul personale "Da oggi quindi - ha concluso Alfano - prende il via la 'Agenda Calabria' in materia giustizia, quest’Agenda sarà fatta di interventi strutturali e di interventi sul personale: non solo sul personale amministrativo ma anche su quello della magistratura".

Disposta ispezione Ci sarà un’ispezione negli uffici giudiziari della Calabria. Alfano ha firmato il decreto. L’ispezione, ha spiegato il ministro, è stata disposta con il consenso dei capi degli uffici requirenti e giudicanti "per capire cosa è maturato e successo negli ultimi mesi e valutare bene tutta la situazione".

Lotta alla 'ndrangheta "La Calabria è una priorità del governo Berlusconi". Al termine del vertice avuto con i magistrati dei distretti giudiziari della Calabria il Guardasigilli insiste sull’impegno dell’esecutivo nel contrasto alla lotta alla criminalità organizzata. "Lo Stato è presente, e deve essere sempre più presente in Calabria perché la sfida delle ’ndrine e della criminalità organizzata è più forte e più viva di quanto non sia stata in passato - afferma Alfano - per questo motivo il contrasto da parte dello Stato deve essere più forte ed organizzato per arginare e combattere il fenomeno della criminalità organizzata".

Fonte: Ilgiornale.it

CALABRIA/SANITA': LOIERO, STIAMO RICOSTRUENDO RETE OSPEDALIERA

venerdì 15 gennaio 2010 |

(ASCA) - Catanzaro, 15 gen - ''Stiamo lavorando per ricostruire la rete ospedaliera in Calabria e, per alcuni presidi che non effettueranno piu' ricoveri per acuti, guardiamo al modello Mormanno''. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, tramite una nota del portavoce.

''L'ospedale per lungodegenza e riabilitazione esistente nel centro del Pollino, che sara' ulteriormente potenziato - ha aggiunto Loiero - rappresenta, infatti, un punto di riferimento. Si tratta, in un certo senso, di un'esperienza pilota, oramai collaudata, esportabile anche in altri presidi calabresi da riconvertire''.

REGIONALI CALABRIA: IL PD POTREBBE ANNULLARE LE PRIMARIE

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(IRIS) - ROMA, 15 GEN - Le primarie fissate dal Partito democratico in Calabria per domenica prossima, volte a scegliere il candidato presidente della Regione, potrebbero essere sospese.
E' quanto scrive l'Ansa citando come fonte "autorevoli ambienti del Pd".
La decisione potrebbe essere presa a causa dei colloqui di questa mattina tra il Pd e l'Udc, in particolare tra i segretari Bersani e Cesa che sarebbero andati verso un accordo.

La disponibilità ad un appoggio da parte dell'Udc, sarebbe dunque, 'ricompensata' con l'annullamento delle primarie del Pd.

Autore: T.San

Si candida in Calabria il chirurgo Bernardo Misaggi

lunedì 23 novembre 2009 |

Silvio Berlusconi ha proposto al 55enne Bernardo Misaggi, calabrese di nascita, di candidarsi alle prossime elezioni di governatore della Calabria. Misaggi, chirurgo dell'istituto Pini di Milano, che ha curato la madre del Premier Rosa, pare abbia quasi spodestato Giuseppe Scopelliti, sindaco di Reggio Calabria, considerato fino a ieri il più probabile candidato.Dichiara Misaggi in seguito all'investitura avvenuta ad Arcore: "Gli ho detto che sarei orgoglioso di servire la mia terra. Tra una battuta sul Milan e sulla sanità, abbiamo avuto modo di parlare anche di Calabria.
E lui mi è sembrato entusiasta di questa mia scelta".
La candidatura pare abbia creato imbarazzo e malumori all'interno del Pdl: Gasparri ha minacciato di dimettersi, mentre La Russa, pare abbia cercato di persuadere il Premier da quest'ipotesi.
In Calabria incece, si è reagito bene alla notizia: in molti, tra amministratori pubblici, associazioni professionali, commercianti, artigiani, si dimostrano favorevoli alla canditatura attraverso la partecipazione ad un comitato pro Misaggi. Intanto il chirurgo ha abbozzato un programma, per "curare" la Calabria da presentare agli elettori: "Una reale politica del turismo, riuscendo a coniugare due esigenze importanti, lo sviluppo e le risorse naturali. Ma per risollevarsi dal degrado bisogna coinvolgere tutti i calabresi".

Fonte: Notiziarioiraliano

CALABRIA: GUERRIERO (PS), REGIONE PAGA AZIENDE CONTACT CENTER MA DIPENDENTI SENZA STIPENDIO

martedì 27 ottobre 2009 |

Guerriero chiede poi che ''su tutte le questioni che attengono il passato, l'utilizzazione dei benefici finanziari per le aziende e le modalita' di utilizzazione, intervengano il Comando Regionale della Guardia di Finanza, la Corte dei Conti e l'Agenzia delle Entrate, affinche' valutino eventuali inosservanze in tema di fisco ed eventuali reati''. ''Nell'ultimo decennio sono stati distribuiti in tutto il territorio calabrese contributi per decine di milioni di euro e le Aziende operanti nel campo dei contact center hanno ottenuto finanziamenti pari ad oltre 25 milioni di euro - denuncia - L'efficacia economica di detti provvedimenti non e' stata, pero', ancora sottoposta ad accurato monitoraggio, se e' vero come e' vero che l'Azienda che ha incassato i maggiori contributi (il gruppo Phonemedia oggi Omega) non paga da oltre tre mesi le retribuzioni ai propri dipendenti, 2.400 uomini e donne, madri e padri di famiglia che dalla sera alla mattina potrebbero ritrovarsi senza un posto di lavoro e quindi senza un reddito''.
''Si deve, pertanto, necessariamente intervenire per evitare che uno strumento importante come quello che il Consiglio regionale ha licenziato diventi una forma di finanziamento per imprenditori senza scrupoli che illudono i nostri figli e uccidono il futuro di una intera regione. E' altrettanto grave la circostanza che negli ultimi mesi sono sorte molte Aziende di contact center che stanno ingessando operatori con contratti di precariato in attesa della definizione della misura 3.2 diretta ad incentivare l'occupazione''.
Ad avviso del consigliere regionale ''la reazione della Regione e' necessaria anche perche' alcune organizzazioni sindacali di categoria (Slc e Uilcom) hanno piu' volte chiesto approfondimenti volti a scandagliare la correttezza/coerenza dei comportamenti delle imprese che si sono avvalse del credito. Gli stessi sindacati hanno piu' volte evidenziato la possibilita' che non vi sia un corretto utilizzo delle somme destinate alla formazione".

(AdnKronos)

PD: SEGRETARIO CALABRIA, RICOMINCIAMO DALLA QUESTIONE AMBIENTALE

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Cosenza, 26 ott. (Adnkronos) - La questione ambientale prima di tutto. Parte da un impegno concreto il lavoro di Carlo Guccione, neo segretario regionale del Partito Democratico in Calabria. Un consenso altissimo che se ha dato il 75% dei voti favorevoli alla mozione di Pier Luigi Bersani li ha incrementati per Guccione, giunto a sfiorare l'80 per cento. ''Dobbiamo ripartire dalla bonifica di Crotone e dal recupero della nave al largo di Cetraro in una grande battaglia di civilta''' ha detto all'ADNKRONOS il nuovo segretario

CALLIPO, AUGURI A GUCCIONE NUOVO SEGRETARIO REGIONALE PD

lunedì 26 ottobre 2009 |

(ASCA) - Catanzaro, 26 ott - Carlo Guccione, ultimo segretario regionale dei Ds, nelle elezioni primarie del Pd, con l'80% dei voti, e' stato eletto segretario del Pd Calabrese. Subentra a Marco Minniti. Guccione ha ricevito messaggi di auguri e congratulazioni da esponenti dei vari partiti, tra questi Pippo Callipo, candidato alla Presidenza della Regione Calabria.''Auguri di buon lavoro al neo segretario del Pd calabrese - dice callipo - Carlo Guccione. Si avverte la necessita' di fare spazio alle tante risorse umane, giovani e talentuose, che al momento la politica tiene da parte, se si vuole interrompere il declino economico e l'erosione di credibilita' che contraddistingue la Calabria. C'e' un Governo, concentrato sulle esigenze delle aree ricche del Paese, che guarda distrattamente alla ''questione meridionale'' per affrontare la quale propone solo slogan, come quelli sulla Banca del Sud, priva peraltro di un piano industriale, e del Ponte sullo Stretto, privo del progetto esecutivo e di cui il Mezzogiorno, ferito da altre necessita', non ha bisogno''.''Su questi punti e su tante altre problematiche - conclude Callipo - mi auguro che il Pd calabrese sappia fare valere le sue autorevoli opinioni e che ci possano essere col mio impegno, volto a promuovere sviluppo attraverso una Regione profondamente nuova, momenti di proficuo incontro e lavoro''.

Accolto dal TAR del Lazio il ricorso di Gino Trematerra

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Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato da tre candidati non eletti nella circoscrizione Sud alle ultime Europee. Allora, in virtù di un’ interpretazione della legge, cinque seggi spettanti alle circoscrizioni Sud e Isole furono assegnati alle altre tre aree del Paese al voto (Nord-Ovest, Nord-Est e Centro). I promotori del ricorso al Tar del Lazio sono Giuseppe Gargani del Pdl, Pasquale Sommese del Pd e Gino Trematerra dell’Udc.Il Tribunale amministrativo del Lazio, dando loro ragione, ha stabilito che sulla questione dovrà esprimersi la Corte Costituzionale.

Della sentenza del Tar hanno dato notizia nel corso di un incontro con la stampa gli stessi Sommese e Gargani. Se la Consulta dovesse ritenere fondata la questione, dunque, i cinque seggi attribuiti al centro Nord andrebbero nuovamente ripartiti tra la circoscrizione Mezzogiorno (3) e quella Isole (2). Gargani, Sommese e Trematerra, primi non eletti, sperano di andare a Bruxelles. “Apprendiamo con soddisfazione la notizia del pronunciamento del Tar del Lazio a favore dei primi dei non eletti al Parlamento di Strasburgo nella circoscrizione Sud il 6 e 7 giugno scorsi”, dice il segretario regionale Udc Talarico.“Il Tribunale amministrativo ha, infatti, ritenuto fondati i ricorsi circa la ripartizione dei seggi all’Europarlamento e ha trasmesso i relativi atti alla Corte Costituzionale.

È un primo, importante, passo avanti nella direzione del riconoscimento definitivo delle ragioni di tre ricorrenti, primi dei non eletti al Parlamento di Strasburgo tra i quali il nostro conterraneo, onorevole Gino Trematerra, esponente di primo piano dell’Udc; di validissime questioni di legittimità ed anche della volontà degli elettori. Si tratta, infatti, di una redistribuzione dei seggi in tutt’Italia, in quanto sono stati proclamati eletti solo 15 eurodeputati, invece dei 18 previsti dal decreto del 1 aprile del 2009 del Presidente della Repubblica, in base alla popolazione della circoscrizione Sud, risultante dal censimento del 2001.
La prospettiva positiva che s’apre ora con la sentenza del Tar del Lazio, in sostanza, significa che potranno essere restituiti tre parlamentari europei all’Italia meridionale, assegnati arbitrariamente alle circoscrizioni Nord e Centro. Per l’Udc calabrese, tale prospettiva costituisce motivo di particolare compiacimento, poiché non solo vedremmo il riconoscimento delle legittime aspettative dell’amico Trematerra, ma anche una risposta positiva alle attese del nostro elettorato e dei calabresi che, più di altri meridionali, necessitano di un solido e costante rapporto con il Parlamento e le altre Istituzioni europee.”

di Roberto Saporito
Fonte: Acrinrete

CGIL: FILLEA CATANZARO, AL VIA ASSEMBLEE NEI POSTI DI LAVORO

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(AGI) - Catanzaro, 26 ott. - Dopo il varo della piattaforma nazionale e la decisione del comitato direttivo provinciale riunitosi, la Fillea Cgil di Catanzaro si accinge ad organizzare le assemblee nei posti di lavoro e nei territori per discutere e fare votare la propria piattaforma per il rinnovo del contratto dell'edilizia. "Le nostre richieste, come ha illustrato il segretario generale della categoria degli edili, Giuseppe Oleandro - si legge in una nota stampa - puntano sulla centralita' del salario e sulla priorita' di temi come i diritti e la sicurezza. Per tali ragioni, gli edili della Cgil chiedono l'introduzione dell'unicita' di cantiere in capo all'impresa principale per le materie normative riguardanti la sicurezza, l'informazione e la formazione professionale. Sul piano salariale, la richiesta Fillea per l'edilizia e' di 143 euro per il lavoratore di secondo livello, cui si aggiunge per i livelli 1 e 2 rispettivamente 15 e 10 euro come EDR (elemento distinto della retribuzione) a parziale recupero della perdita di potere d'acquisto subita nel corso degli ultimi anni. Questi, in sintesi, i punti qualificanti intorno ai quali e' stata prevista nei prossimi giorni una capillare, diffusa e generalizzata campagna di assemblee per informare dei contenuti delle piattaforme, con l'impegno vincolante a consentire tutti i lavoratori di esprimere il proprio parere attraverso il voto certificato. Per l'importanza che l'intero settore riveste nella nostra provincia alle assemblee - ha dichiarato il segretario generale della Camera del Lavoro di Catanzaro Giuseppe Valentino - la Cgil non fara' mancare il proprio contributo. Complessivamente saranno organizzate tredici assemblee nei posti di lavoro. Cio' a dimostrazione, ha concluso Oleandro, che la costruzione democratica del consenso da parte dei lavoratori resta elemento fondamentale di democrazia da spendere, a tutti i livelli, ai tavoli negoziali, dove la Fillea Cgil proseguira' a lavorare con l'obiettivo prioritario di raggiungere una sintesi unitaria. Quella sintesi unitaria - ha commentato il segretario generale della Fillea Cgil Calabria, Emilio Maccarrone - che di fatto era gia' stata raggiunta nel lavoro di preparazione delle piattaforme per i rinnovi contrattuali, ma che i limiti di autonomia imposti dell'accordo del 22 gennaio e le conseguenti scelte politiche compiute dagli altri sindacati hanno impedito, nostro malgrado, di essere tradotta in piattaforme unitarie".